Google, sfida Amazon ed eBay con il tasto “compra”

Google starebbe per lanciarsi nell’Ecommerce con una nuova funzione che sarà presto introdotta su mobile (Wall Street Journal)

Google sfida i due giganti dell’eCommerce, Amazon ed eBay con un pulsante “acquista” che comparirà insieme ai risultati delle ricerche, con l’intento di trasformare il motore di ricerca più usato al mondo nel negozio online potenzialmente più grande. È quanto scrive il Wall Street Journal, secondo cui quello che chiama il “buy button” dovrebbe arrivare già nelle prossime settimane per i dispositivi mobili negli Usa. Ma non solo, in questo modo Google mira a trasformare i suoi miliardi di utenti in acquirenti.

COME FUNZIONA

Secondo la testata americana, il nuovo tasto per gli acquisti dovrebbe comparire assieme ai risultati delle ricerche sponsorizzate, suggerite a pagamento da Google, in testa alla pagina e sotto l’etichetta Shop on Google. Il buy button non dovrebbe invece comparire in presenza di risultati senza inserzioni a pagamento. Una volta cliccato sul tasto per comprare, l’utente verrebbe trasferito ad un’altra pagina di Google, fortemente personalizzata sul venditore, dove potrà scegliere misure, taglie, colori e quantità, completando l’acquisto. La vendita sarà però fatta dalle parti terze e non dalla società di Mountain View che resterà intermediario. E proprio questo cambiamento di ruolo di Google – che finora era semplicemente un provider di indirizzi di contenuti su Internet – sarebbe alla base delle maggiori preoccupazioni di alcune grandi aziende che al momento possono contare su Google come preziosa fonte di traffico online e non vorrebbero vederlo trasformato in un gigantesco sito commerciale (che tiene per se i dati degli utenti). A seguire questa strada in questi mesi sarebbe anche Facebook che di recente ha annunciato l’introduzione di una serie di servizi business sulla piattaforma Messenger.

I CONCORRENTI

La rivoluzione eCommerce del gigante di Mountain View è destinata a partire dagli smartphone (e tablet) sempre più diffusi (in dieci Paesi tra cui Usa e Giappone hanno ormai numericamente superato i pc come piattaforme di ricerca online). Gli spazi ridotti degli schermi consentono però di mostrare meno pubblicità che sui pc e sono quindi, per ora, meno remunerativi per Google, che ha pensato a questa contromossa. E le procedure per l’acquisto online, senza una app dedicata, con un piccolo schermo touch sono certamente laboriose. Per questo Google, secondo le fonti citate, intende offrire una vasta gamma di metodi di pagamento online, facendo inserire i dati all’utente una sola volta e passando poi al venditore solo il risultato della transazione, cioè il denaro. E per distinguersi ulteriormente da Amazon ed eBay, alle società venditrici Google intenderebbe applicare lo stesso modello attuale di pagamenti per la pubblicità e non trattenere una percentuale di quanto incassano. Amazon ha oltre due milioni di venditori sul suo negozio online ma molti dei grandi retailer non vogliono utilizzarlo proprio per evitare quel metodo di pagamento. E anche eBay ha avuto problemi simili. Le potenzialità, quindi, di un sistema come quello di Google sono davvero notevoli, tanto da poter cambiare radicalmente il modo con cui facciamo i nostri acquisti online.

[articolo di M. Ser. per corriere.it]

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