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Google elimina gli annunci a destra dei risultati di ricerca

Google toglierà gli annunci che appaiono lateralmente, a fianco dei risultati di ricerca fatti da dispositivi Desktop, mantenendo gli annunci (attualmente 3, forse 4 in futuro) sopra e sotto i dieci risultati organici apparsi dopo aver cercato una query. Unica eccezione: i product listing ads. L’immagine qui sotto vi toglierà ogni dubbio. Questa decisione avrà un effetto domino pazzesco per chiunque si occupi di Web Marketing, non solo per i professionisti di pay per clic. Ecco alcune ipotesi molto più che realistiche:

  1. Aumento del costo per click
    La legge della domanda e dell’offerta vuole che minore sia la disponibilità di un bene e maggiore – potenzialmente – sarà il costo per ottenerlo. Per ogni parola chiave comprata su Google Adwords, saranno sempre meno gli spazi a disposizione, scatenando aste più agguerrite.
  2. La vita si fa dura per i piccoli inserzionisti
    Ovviamente, chi ha meno budget farà molta più fatica a trovare spazio nella rete di ricerca standard per le parole chiave più competitive. Serve sempre più budget, più ingegno e più specializzazione. Ma non solo…
  3. Servono professionisti!
    Ora più che mai improvvisarsi su Google Adwords diventa rischiosissimo: significa buttare soldi per ottenere zero. Questi continui cambiamenti nel marketing digitale, in generale, portano a una necessità di iper-specializzazione digitale su argomenti di nicchia (ad esempio: chi sa fare bene Google Adwords non è detto sappia fare bene anche la pubblicità su Google Shopping, anzi!).
  4. Maggiore tasso di click sui link a pagamento?
    Con il probabile aumento a 4 annunci a pagamento in alto, sopra ai risultati naturali, è lecito attendersi un maggiore Click Through Rate, ossia il tasso di click sui link a pagamento. Con ulteriore dispendio di risorse su Google Adwords per gli inserzionisti (ma, contestualmente, un probabile aumento di risultati per chi è in grado di posizionarsi nelle prime 4 posizioni).
  5. Maggiore attenzione ai vari formati di annuncio disponibili
    Diminuendo le possibilità offerte dalla rete di ricerca Google, bisogna sperimentare con maggior fiducia verso la rete Display (banner), annunci video, annunci con partner Google, annunci in App…
  6. Maggiore spazio ad alternative pubblicitarie
    Evidentemente, l’aumento del budget necessario per pubblicizzarsi su Google Adwords per la rete di ricerca standard rende obbligatorio guardarsi attorno per cercare qualche alternativa. Il budget da spendere in attività promozionali è limitato, perciò potrebbe essere spostato con maggiore decisione anche su:

    • Social Ads (pubblicità su Facebook, Instagram, Twitter)
    • Native Advertising / Post sponsorizzati
    • Ingaggio blogger e influencer vari
    • Marketing di Affiliazione
    • Dem
  7. SEO vs Traffico a pagamento
    Ipotizzando che sarà più difficile in termini di visibilità – o più oneroso – fare campagne pay per click su Google, è plausibile pensare ad un contestuale sbilanciamento a favore di campagne SEO per ottenere siti web sempre più performanti e visibili sui risultati naturali di ricerca.

Chi si posiziona là in alto su Google non dovrà preoccuparsi troppo, anche se chi si occupa di far funzionare progetti online sa bene che SEO e traffico a pagamento non sono poi così alternativi, ma più spesso complementari. A livello di stanziamento dei budget, però, questa scelta di Google può avere conseguenze.

Il perché di questa decisione? Probabilmente, per guadagnare a partire da ogni SINGOLA parola chiave acquistata su Google Adwords e favorire altri formati di annuncio Google rispetto alla classica campagna “solo rete di ricerca”.

E Google Shopping potrebbe forse occupare quello spazio togliendo mercato ad altri colossi; guerra ad Amazon?

Un vantaggio potrebbe risiedere nel fatto di tornate ad avere SERP più pulite … less is more!

 

 

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